Lui le disse con voce soave, 'Sfogati', tenendola stretta nelle sue braccia d'uomo oramai adulto. Le lacrime copiose che ormai segnavano orribilmente il viso della ragazza, sforzatasi di tenere a bada i singhiozzi disperati di tristezza, vuoto, ed un profondo bisogno d'affetto, non cessarrono neanche un minuto, mentre con la voce spezzata raccontava, si sfogava, e bagnava la camicia di quell'uomo che tanto l'aveva amata, senza esser mai corrisposto. 'Lui.. Ha arrancato via come un gatto un fuga, silenzioso come il buio, via dalla mia vista per sempre, dopo tutte le promesse d'amore che c'eravam sussurrati, ha spezzato il dolce terpore di quel sentimento... Mi ha rotto il cuore'. Per un'attimo si sentii un mugolio, un gemito di stupore, i riccioli d'oro del giovane scossi da un movimento improvviso, una sorpresa, così preso dalla felicità d'aver un'altra chance, per il suo amore disperatamente amaro. Ma quando scorse i suoi occhi, così infinitamente azzurri, scorse con un urlo di orrore il cuore di una creatura lacerata, di una bambola rotta, di una donna ferita, che mai più la luce avrebbe visto. La strinse forte a sé, senza pensare a tutto il dolore che lei gli avrebbe provocato, sfogandosi proprio con lui, l'uomo che tanto l'amava, di un uomo che lui detestava, l'uomo che avrebbe desiderato uccidere, per aver ridotto la sua creatura in quello stato. Si sedette sulla calda poltrona in pelle, stringendola ancora, facendole posare la testa sull'incavo del proprio collo, al solo scopo di cullarla, di addormentarla. Lei, ancora scossa dai singhiozzi, chiuse gli occhioni. 'Il tempo guarirà tutto' Le sussurrò lui, con un fil di voce. Meyuccha.
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